Tamburi percossi ad un ritmo incalzante, magia, istinto ed energia: il tutto racchiuso nel rigore classico dell’architettura palladiana.
Sarà questo il suggestivo connubio proposto al pubblico domenica 1 luglio, alle 21, al Teatro Olimpico di Vicenza, dallo spettacolo “Danzare con il ragno”: un viaggio nel tarantismo dal XVI al XX secolo con la voce narrante di Brizio Montinaro e le musiche dell'Ensemble Terra d’Otranto. La serata, ad ingresso gratuito, è promossa nell'ambito della “Settimana Europea della Gioventù” dai Ministeri per i Beni e la Attività Culturali e per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, assieme all'Assessorato per i Giovani e l’Istruzione e all’Informagiovani del Comune di Vicenza.
A presentare lo spettacolo sarà Vincenzo Santoro, che alla ricerca sulla tradizione pugliese della pizzica e della taranta ha dedicato articoli e saggi, promuovendo anche attività di “riscoperta” del fenomeno.
“Danzare con il ragno” propone un viaggio, tra parole e musica, attraverso i testi storici del tarantismo nel mezzogiorno e in Spagna: a partire dalle testimonianze cinquecentesche fino ai “racconti etnografici” novecenteschi di Ernesto de Martino. Assieme alle parole, protagonista è la musica: con l’esecuzione di brani che rientrano in quel patrimonio musicale che, nei secoli, è stato utilizzato nella cura magica e popolare degli effetti del morso della mitica “taranta”, la tarantola mediterranea diffusa in alcune aree della Puglia.
Voce narrante e curatore dei testi è Brizio Montinaro, attore di cinema e teatro e autore di ricerche sulla cultura popolare. Montinaro ha lavorato con alcuni maestri del cinema europeo: Miklos Jancso, Luigi Comencini, Alberto Lattuada, Giuliano Montaldo, Theo Anghelopulos.
Il commento musicale è invece realizzato dal gruppo Ensemble Terra d’Otranto, che ripropone la musica antica del tarantismo eseguita con gli strumenti dell’epoca. Fondato nel 1991 da Doriano Longo, l’Ensemble Terra d'Otranto è formato da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del tardo Rinascimento, nel rispetto delle prassi esecutive d'epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale, fortemente contiguo all’opera e allo stile dei compositori più in vista. Così, si è definita la doppia natura di questo Ensemble: attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni musicali più originali del Salento.
La partecipazione all’evento è gratuita, previa prenotazione dei biglietti presso lo Sportello Giovani Artisti Italiani.
Per informazioni e prenotazioni: Sportello Giovani Artisti Italiani - Contrà Barche, 55 - tel.0444/526142
