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La nuova cultura della partecipazione cittadina corre sul web. E il dialogo con la pubblica amministrazione si fa tecnologia: offrendo al cittadino l’opportunità di diventare protagonista della vita democratica del proprio territorio, partecipare alle scelte di sviluppo, inviare pareri e suggerimenti.
Il progetto promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Regione Veneto, Assessorato alle politiche sociali, volontariato e no profit, offre un’interessante opportunità per sperimentare le nuove forme di partecipazione ai processi decisionali – l’e-democracy, ossia la “democrazia digitale”: con l’obiettivo di stimolare e ampliare la partecipazione attiva dei giovani alle politiche d'intervento a loro rivolte mediante la creazione di un sistema di comunicazione coerente e integrato di interfaccia tra la Pubblica amministrazione e i destinatari delle politiche.
Un sistema di comunicazione che si definisca non solo come uno spazio di raccordo tra le iniziative rivolte ai giovani, ma anche come un luogo di informazione, consultazione e partecipazione innovativo e in costante aggiornamento.
In particolare, attraverso questo progetto vengono trattati temi inerenti la multiculturalità, quali le problematiche connesse alle politiche dei flussi migratori, l’integrazione delle popolazioni giovanili straniere e i nuovi strumenti di collaborazione con le popolazioni straniere di terza generazione. Oltre a questo, per alleggerire i toni della conversazione, vengono presentati anche temi culturali e di intrattenimento, in grado di coniugare il piacere del confronto su più livelli di interesse.
Accessibilità
Gli strumenti sono stati realizzati secondo i criteri di accessibilità ed usabilità al fine di garantire il corretto utilizzo del sito a coloro che necessitano di tecnologie assistive per la navigazione online.
In particolare sono stati soddisfatti i requisiti ed i parametri indicati dalla cosiddetta “Legge Stanca sull’accessibilità” (Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 “disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici).
Lo scopo della legge, in applicazione del principio costituzionale di eguaglianza, è quello di abbattere le “barriere virtuali” che limitano l’accesso dei disabili alla Società dell’Informazione e li escludono dal mondo del lavoro e dalla partecipazione democratica.
Avvertenza: il servizio Weblog del progetto Giopolis ripartirà a breve con le nuove tematiche.
