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Bando regionale per le imprese “rosa”

Tre milioni di euro nel 2017 di contributi a fondo perduto per le donne imprenditrici e le imprese a prevalente partecipazione femminile: è quanto ha stanziato la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, con la delibera pubblicata oggi sul Bur (Dgr 1258 dell’8 agosto 2017).

“Questo è il nostro ‘8 marzo’ – commenta l’assessore allo Sviluppo economico, presentando il ‘pacchetto’ a sostegno delle imprese femminili– La Regione riesce a dare un sostegno concreto e sostanzioso alla capacità imprenditoriale delle donne in Veneto, aiutandole a ‘fare impresa’. Il contributo in conto capital, per l’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti e programmi informatici, potrà rappresentare una buona leva per incentivare i progetti di consolidamento e crescita delle imprese ‘in rosa’. Per la prima volta si tratta di un contributo del 30%, percentuale doppia rispetto alla precedente misura attivata con Veneto Sviluppo. Se a questa misura sommiamo lo sblocco del fondo di Veneto Sviluppo e l’asse prioritario attribuito alle imprese femminili nell’ambito dei fondi Por Fesr 2014-2020 (già 24 imprese finanziate per 1.089.071 euro) per le start up, il ‘pacchetto’ di interventi a sostegno delle 186 mila donne  imprenditrici del Veneto supera i 4.5 milioni di euro”.

I destinatari del bando 2017 per l’imprenditoria femminile sono le imprese già esistenti in Veneto al momento della presentazione della domanda, costituite da donne residenti in Veneto da almeno due anni (se imprese individuali), oppure coordinate da organi di amministrazione per almeno due terzi composti da donne che risiedono in Veneto da almeno due anni. Naturalmente come requisito primario è richiesto che la sede operativa dell’impresa sia il territorio regionale.

Il contributo potrà essere richiesto a rimborso di spese per macchinari, impianti produttivi, hardware e programmi informatici, attrezzature e arredi, mezzi di trasporto a uso aziendale, opere edili e di impiantistica, per importi compresi tra i 20mila e i 150mila euro. Dalla Regione l’impresa riceverà il 30% della spesa rendicontata, per un massimo quindi di 45mila euro.

A tal proposito, CNA Vicenza lancia una “task-force” di consulenza offrendo il supporto dei professionisti dell’associazione per avere tutte le informazioni necessarie e per arrivare con le carte in regola alla presentazione della domanda, che dovrà essere inviata online alla Regione a partire dal 6 novembre ed entro e non oltre il 16 dello stesso mese.

 

 

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Lara

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